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Emanato il nuovo Regolamento della Mediazione Civile e Commerciale (D.M. n.180 del 18/10/2010)

Approvato e pubblicato in G.U. del 4/11/2010 il Decreto Ministeriale n. 180 del 18/10/2010 riguardante il "regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonchè l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28".

Con la approvazione del D. Ministeriale n 180/2010 (scarica il testo) giunge a compimento l'attività di legislazione che, partendo dalla Direttiva Comunitaria n.2008/52/CE e dalla Legge delega n.69/2009, attraverso il D. Lgs. 28 del 4/3/2010 ha provveduto a regolamentare in modo nuovo l' istituto della Mediazione civile e commerciale.

Nel nuovo regolamento emergono alcune significative novità che sin da una prima lettura posso essere evidenziate.
Innanzitutto, sin dalle definizioni introduttive, la Mediazione viene qualificata come l'attività volta ad assistere "due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa" configurando così una Mediazione sicuramente spinta verso la forma "creativa" e"propositiva".
Viene poi, all'art. 3, realizzata l'istituzione del nuovo "Registro degli Organismi abilitati a svolgere la mediazione" in relazione al quale vi sono alcune novità per i requisiti richiesti in particolare agli Enti privati. Infatti, oltre alle garanzie di solidità e responsabilità date dal capitale sociale minimo e dalla necessaria presenza della polizza assicurativa (già richiesti nel D.M. 222/2004 in materia di Conciliazione Societaria) si richiede un ulteriore requisito di capacità organizzativa prevedendo che l'Organismo possa dimostrare di svolgere attività in almeno 2 regioni o 2 diverse province.
Ma le novità più significative emergono dall'esame del comma 3° dell'art 4 che prevede i requisiti richiesti ai mediatori.
In particolare si richiede:
- Una laurea, almeno triennale (ma senza limiti di materia) o, in alternativa l'iscrizione a Ordini o Collegi professionali (spazio quindi per Geometri o Ragionieri o altri soggetti se iscritti agli Ordini, nonché a Sociologi, Psicologi o altri laureati, anche in materie diverse).
- Il possesso, comunque, per tutti, di una specifica formazione, con aggiornamento biennale, svolta presso gli Enti abilitati all'uopo ai sensi del D.M. stesso. Viene meno quindi l'apertura che il D.M. 222/04 prevedeva per i professionisti iscritti agli Albi degli Avvocati o dei Dottori Commercialisti, aventi oltre 15 anni di iscrizione, nonché per i docenti universitari, i quali avevano titolo automatico a richiedere l'iscrizione negli elenchi dei mediatori.
Proseguendo nell'esame, si incontra l'art. 7 che disciplina i regolamenti di procedura e che stabilisce che gli Organismi possano prevedere nel proprio regolamento che la proposta del Mediatore possa essere fatta anche in assenza di una o più parti "convenute"
Infine merita attenzione l'art. 16, che disciplina la materia delle indennità a favore degli Organismi. Il sistema prevede tariffe con minimi e massimi (sostanzialmente simili a quelle previste in materia societaria) con possibilità di incrementi in caso di materia particolarmente complessa, di raggiungimento della conciliazione, o di redazione della proposta del Mediatore, e possibilità di riduzioni in caso di mediazione obbligatoria, ex Art. 5 D.Lgs 28/2010, o in caso di tentativo di mediazione andato deserto.
L'ultima parte del Decreto, riguardante gli Enti di formazione prevede i requisiti degli Enti nonché dei formatori e stabilisce che i corsi di aggiornamento formativo per i mediatori debbano essere di almeno 18 ore biennali.
Altri saranno , ovviamente, gli aspetti problematici o di novità che emergeranno da un esame più approfondito o dal riscontro pratico dell'applicazione della norma, quel che è certo è che l'approvazione del Decreto conferma la chiara intenzione del Legislatore di proseguire nel percorso iniziato portando la nuova Mediazione al suo pieno sviluppo e ad un ruolo primario nell'Ordinamento

 

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D.M. 180 del 28/10/2010 ( PDF 223.15 KB)
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